AMBIENTE ALLEGRO
Il 29 maggio scorso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Presidente della Repubblica n. 59 del 13/03/2013 che contiene il regolamento sulla disciplina dell’AUA (Autorizzazione Unica Ambientale) volta a semplificare l’iter amministrativo in ambito ambientale per le piccole e medie imprese. Riepiloghiamo requisiti e modalità per la richiesta dell’autorizzazione.Il provvedimento (che attua la L. 35/2012 “Semplifica Italia”) entrerà in vigore il 13 giugno prossimo e si applica alle microimprese, alle piccole imprese ed alle medie imprese (PMI) che sono definite nell’art. 2 del decreto del Ministro delle attività produttive del 18/04/2005 oltre che agli impianti non soggetti a disposizioni sull’autorizzazione integrata ambientale.
Per utilizzare la certificazione unica, le imprese (PMI) interessate devono avere un numero di occupati non superiore ai 250 e il loro fatturato annuo non deve superare i 50 milioni di euro (oppure avere un bilancio non superiore ai 43 milioni).
I progetti sottoposti alla VIA (valutazione di impatto ambientale) invece, qualora la normativa statale e regionale consideri il provvedimento finale di VIA comprensivo di tutte le autorizzazioni in materia ambientale, non sono ricompresi nell’adempimento.
Per richiedere la nuova autorizzazione, che sostituisce fino a 7 procedure diverse, basterà presentare un unica domanda per via telematica al SUAP (Sportello Unico Attività Produttive).
Le 7 procedure incluse nella richiesta sono:
- autorizzazione agli scarichi idrici;
- comunicazione preventiva per l’uso delle acque reflue;
- autorizzazione alle emissioni in atmosfera;
- autorizzazione generale per le imprese con emissioni modeste;
- nulla-osta sull’impatto acustico;
- autorizzazione all’uso di fanghi in agricoltura;
- comunicazione sull’auto smaltimento e sul recupero dei rifiuti.
In linea con il processo di semplificazione dei rapporti tra imprese e pubblica amministrazione, la Certificazione Unica Ambientale è stata creata sul principio di proporzionalità degli adempimenti amministrativi in relazione alla dimensione dell’impresa e al settore di attività. Garantisce la certezza dei tempi di gestione e la sua corretta attuazione verrà monitorata anche con l’aiuto delle associazioni imprenditoriali.
Maida Marrocchella – Centro Studi CGN
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